Regime agevolativo “rimpatriati”: il bonus vale anche per i contratti infragruppo

di Angelo Facchini

Pubblicato il 27 settembre 2018

Con la risoluzione n. 72/E del 26 settembre 2018, l’Agenzia delle entrate, nel rispondere al quesito proposto da un contribuente, torna a occuparsi del regime speciale per lavoratori impatriati (art. 16 del Dlgs n. 147/2015). Il dubbio interpretativo sollevato dal contribuente riguarda l’ipotesi in cui il rapporto di lavoro dipendente venga effettuato, con diversi contratti, presso più società appartenenti allo stesso gruppo multinazionale. L’Agenzia delle entrate ha risposto positivamente, sulla base del principio interpretativo contenuto nella risoluzione n. 51/2018, in cui è stato ritenuto sufficiente, ai fini dell’applicazione dell’agevolazione de qua, l’aver trascorso un periodo minimo di lavoro all’estero di due anni. La sussistenza di tale requisito, unitamente agli altri previsti, è sufficiente per beneficiare dell’agevolazione in questione, a nulla rilevando la circostanza che i contratti di lavoro sono stati stipulati tra società facenti parte del medesimo gruppo.