Redditometro: gli incrementi patrimoniali peseranno solo per un quinto


In materia di accertamento e riscossione, gli incrementi patrimoniali pesano solo un quinto nell’attività di selezione e controllo del rischio ai fini dell’accertamento sintetico da parte delle Entrate. La precisazione è emersa in un convegno promosso dall’Agenzia della Lombardia. Il nuovo accertamento sintetico considera quattro categorie di spesa per la determinazione nel reddito attribuibile sinteticamente al contribuente persona fisica: spese certe; spese per elementi certi; quota di risparmio; incrementi patrimoniali. La norma introduce una presunzione relativa secondo la quale tutto quanto è stato speso nel periodo d’imposta si conseidera finanziato con redditi del periodo medesimo, ferma restando prova contraria a carico del contribuente. La circolare AE n. 25/E del 6 agosto 2014, nel capitolo dedicato alle persone fisiche, ricorda che è stato predisposto il nuovo applicativo informatico “Ve.R.Di.” (verifica redditi dichiarati).


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