Proventi da polizze vita: vademecum dell’Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate, nella circolare n. 8/E del 1° aprile detta le indicazioni per l’applicazione dell’imposta sostitutiva prevista dalla Legge di stabilità 2015. Le somme riscosse, a partire dal 1° gennaio 2015, che non siano erogate a copertura del “rischio demografico” non godono più della generale esenzione prevista prima dell’intervento della manovra dello scorso anno, ma sono considerati redditi di capitale e quindi imponibili. La novità riguarda le cd polizze vita “miste” e non le “temporanee caso morte”, a totale copertura del rischio demografico. Le Entrate chiariscono che l’ammontare della prestazione imponibile deve corrispondere alla differenza fra il valore di riscatto, che sarebbe stato riconosciuto all’assicurato, determinato al momento individuato sulla base delle condizioni contrattuali, e l’ammontare dei premi pagati al netto di quelli corrisposti per la copertura del rischio morte.


Partecipa alla discussione sul forum.