Professionisti: per la Cassazione è indeducibile il contributo integrativo


La Corte di Cassazione – sentenza n.20784/2016 – sancisce che non è un costo deducibile per il professionista il contributo integrativo dovuto alla Cassa di riferimento, perché è a carico del cliente. Per la determinazione della sentenza si è riferita al Dl n. 103/1996 in materia di tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione istitutivo del contributo in analisi, ed anche all’art.11, L. n. 21/1986 che riguarda il contributo della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti, dove si afferma che tale contributo non costituisce costo deducibile trattandosi di onere che non grava sul professionista ma è posto dalla legge a carico del cliente stesso.


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