Professioni: richiesto l’ampliamento delle compensazioni debiti/crediti


Sarebbe auspicabile l’allargamento alle associazioni professionali della possibilità di compensare i debiti fiscali con i crediti spettanti agli avvocati per l’attività di patrocinio a spese dello stato. L’esclusione dei crediti risultanti da fatture intestate ad associazioni professionali dalla compensazione prevista dall’art. 1, comma 778, della legge n. 208/2015, costituisce infatti una grave lesione della libertà professionale dell’avvocato e della libertà, per il cliente, di scegliere il professionista da cui farsi assistere in giudizio. È quanto afferma il Consiglio nazionale forense in una nota inviata al direttore generale del Dipartimento per gli affari di giustizia, Michele Forziati, sulla circolare del 3 ottobre del ministero che ha escluso i crediti risultanti da fatture intestate a studi professionali associati dalla compensazione, alla luce della natura individuale del credito maturato.


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