PROCESSO TRIBUTARIO: allo studio una via breve per le liti fiscali sotto i 5mila euro


E’ allo studio dell’Economia un piano per snellire il contenzioso tributario. Potrebbe venire incontro al problema una camera di conciliazione. Con l’avvio dal prossimo 1° luglio degli accertamenti esecutivi, i processi tributari potrebbero incontrare ulteriori ingorghi. L’azione si muove su due fronti: alla Camera c’è il decreto sviluppo all’esame delle commissioni Finanze e Bilancio, che punta  ad allungare a 180 giorni il termine delle sospensive sugli accertamenti esecutivi. L’emendamento introduce l’illecito disciplinare, con tanto di segnalazione alla Corte dei conti per danno erariale, nei confronti del giudice che sull’atto di sospensiva decide oltre i 180 giorni. L’altro fronte è la manovra. In quella sede l’Economia conta di reperire le risorse per retribuire l’extra lavoro a cui saranno chiamati giudici e personale amministrativo per smaltire quanto più arretrato possibile e accelerare i tempi del primo grado di giudizio. Le risorse dovranno arrivare dall’introduzione nel rito fiscale del contributo unificato. Una tassa di ingresso graduale e commisurata al valore della lite che si vuole instaurare.


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PROCESSO TRIBUTARIO: allo studio una via breve per le liti fiscali sotto i 5mila euro


E’ allo studio dell’Economia un piano per snellire il contenzioso tributario. Potrebbe venire incontro al problema una camera di conciliazione. Con l’avvio dal prossimo 1° luglio degli accertamenti esecutivi, i processi tributari potrebbero incontrare ulteriori ingorghi. L’azione si muove su due fronti: alla Camera c’è il decreto sviluppo all’esame delle commissioni Finanze e Bilancio, che punta  ad allungare a 180 giorni il termine delle sospensive sugli accertamenti esecutivi. L’emendamento introduce l’illecito disciplinare, con tanto di segnalazione alla Corte dei conti per danno erariale, nei confronti del giudice che sull’atto di sospensiva decide oltre i 180 giorni. L’altro fronte è la manovra. In quella sede l’Economia conta di reperire le risorse per retribuire l’extra lavoro a cui saranno chiamati giudici e personale amministrativo per smaltire quanto più arretrato possibile e accelerare i tempi del primo grado di giudizio. Le risorse dovranno arrivare dall’introduzione nel rito fiscale del contributo unificato. Una tassa di ingresso graduale e commisurata al valore della lite che si vuole instaurare.


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