PREVIDENZA: la gestione separata Inps/Inarcassa ingegneri e architetti


Confermando la precisazione fornita dal Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche sociali in data 23/12/2008 in risposta ad un interpello presentato
dal Consiglio nazionale degli ingegneri, l’Inps chiarisce che l’ingegnere o l’architetto, che esercita in via non esclusiva la libera professione affiancandola
ad attività di lavoro dipendente, deve versare alla gestione separata il contributo previdenziale obbligatorio con la possibilità di addebitare al committente il 4% del fatturato lordo a titolo di rivalsa. Alla gestione Inarcassa, invece, sempre nell’ipotesi formulata di lavoro dipendente affiancato da lavoro autonomo, si versa il contributo minimo del 2% dei corrispettivi Iva. Se termina il rapporto di lavoro dipendente, l’ingegnere o l’architetto è tenuto a iscriversi a Inarcassa a decorrere dalla data di inizio dell’esercizio professionale con carattere di continuità. Si precisa che sui compensi per l’attività di lavoro autonomo già coperti da contribuzione alla gestione separata Inps non sono dovuti contributi a Inarcassa, risultando frazionabile il contributo soggettivo.


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