Precompilata: nuovi soggetti per le spese sanitarie, ma stesse regole


Con provvedimento del 29 luglio l’Agenzia delle Entrate ha previsto le stesse modalità di accesso ai dati sanitari che confluiscono nella dichiarazione precompilata, estendendole anche alle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate. Il provvedimento ricorda che a partire dall’anno d’imposta 2016, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata il STS mette a disposizione dell’Agenzia i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente e i rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni non erogate o parzialmente
erogate, specificando la data nella quale sono stati versati i corrispettivi. Con tale provvedimento restano invariati: i dati resi disponibili dal STS; le tipologie di spesa; la modalità di accesso ai dati e il relativo trattamento; le modalità di consultazione da parte del contribuente; le modalità per esercitare l’opposizione: nel caso di scontrino parlante, non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria; negli altri casi
chiedendo verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale; le modalità di comunicazione. Una novità definita dal provvedimento riguarda la modalità di conservazione dei dati. In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati si applica la sanzione di 100 euro per ogni comunicazione. Le sanzioni non vengono applicate per i dati riguardanti il 2014 e per quelli relativi al primo anno di applicazione.

 

 


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