Permesso di soggiorno a punti per gli stranieri in Italia

Dal prossimo 10 marzo gli stranieri entrati in Italia dovranno rispettare le regole messe in campo dal DPR 179/2011. Si tratta di un accordo di integrazione con lo Stato e riguarda tutti gli stranieri di età compresa fra i 16 e i 65 anni che entreranno in Italia, per la prima volta, e chiederanno il permesso di soggiorno di durata almeno biennale. Lo straniero che intende ottenere il permesso di soggiorno deve recarsi presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione o alla Questura, dove firmerà un accordo, in duplice originale, che gli farà accumulare i primi 16 crediti; per ottenere il permesso di soggiorno dovrà impegnarsi a cumulare, nell’arco di due anni, almeno 30 crediti. Detti crediti possono incrementarsi frequentando corsi gratuiti, iscrivendosi al sistema sanitario nazionale, dimostrando di avere un’attività commerciale per esempio. Un mese prima della scadenza del biennio scatta la verifica: se si raggiungono i 30 o più crediti, il percorso è completato e viene concesso il permesso di soggiorno. Se invece i crediti ottenuti vanno da 16 a 30 l’accordo viene prorogato di un anno per dare la possibilità di raggiungere la soglia dei 30. Per chi ha punti inferiori o pari a zero è prevista l’espulsione immediata.


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