Per la Corte di Cassazione valide presunzioni legittimano l’accertamento analitico-induttivo


Con l’ordinanza n. 17005 del 9 luglio 2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che vi è un’inversione dell’onere probatorio, a carico della parte privata, qualora le attività non dichiarate dal contribuente siano desumibili da attività accertativa posta a carico di altri soggetti. In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’articolo 39, comma primo, lett. c), Dpr 600/1973, consente di procedere alla rettifica del reddito, anche quando l’incompletezza della dichiarazione risulti dai verbali relativi ad ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti.


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