Per la Cassazione i professionisti non possono versare i contributi prescritti

di Redazione

Pubblicato il 21 ottobre 2014

La Corte di Cassazione - sentenza n.21830 del 15 ottobre 2014 - ha stabilito che il professionista non può versare i contributi previdenziali prescritti al fine di ottenere l'iscrizione retrodatata alla Cassa. I giudici hanno precisato che ai sensi dell'art.3, nono comma, della legge 335/1995 le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono e non possono essere versate con il decorso dei seguenti termini: dieci anni per le contribuzioni di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie. Dal 1° gennaio 1996 il termine è ridotto a: cinque anni salvi i casi di denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti; cinque anni per tutte le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.