Operazioni per contanti: niente sanzioni per chi preleva o versa contante in banca

Prelievi e versamenti liberi da sanzioni. La precisazione è contenuta nella circolare 4 novembre del Dipartimento del Tesoro presso il Ministero dell’Economia e si è resa necessaria per chiarire un equivoco interpretativo sul Dl n. 138/2011 (legge n. 148/2011) che ha ridotto il limite per l’uso del contante da 4.999,99 euro a 2.499,99 euro. La norma recita che è “vietato” il trasferimento, a qualsiasi titolo, “quando il valore è pari o superiore, complessivamente, ai 2.500 euro”, anche se fatto con più pagamenti che appaiono artificiosamente frazionati. L’interpretazione di alcune banche segnalava come violazione amministrativa, e purtroppo talvolta anche come operazione sospetta, il semplice prelievo o versamento di contante che superasse la soglia di legge. . L’art. 51 del decreto n. 231/2007 (normativa antiriciclaggio) impone sì agli intermediari di comunicare le violazioni al contante e sugli assegni, entro 30 giorni, al Ministero dell’Economia, ma solo quando dalle operazioni effettuate dalla clientela si possa desumere un mancato rispetto della norma.

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Operazioni per contanti: niente sanzioni per chi preleva o versa contante in banca

Prelievi e versamenti liberi da sanzioni. La precisazione è contenuta nella circolare 4 novembre del Dipartimento del Tesoro presso il Ministero dell’Economia e si è resa necessaria per chiarire un equivoco interpretativo sul Dl n. 138/2011 (legge n. 148/2011) che ha ridotto il limite per l’uso del contante da 4.999,99 euro a 2.499,99 euro. La norma recita che è “vietato” il trasferimento, a qualsiasi titolo, “quando il valore è pari o superiore, complessivamente, ai 2.500 euro”, anche se fatto con più pagamenti che appaiono artificiosamente frazionati. L’interpretazione di alcune banche segnalava come violazione amministrativa, e purtroppo talvolta anche come operazione sospetta, il semplice prelievo o versamento di contante che superasse la soglia di legge. . L’art. 51 del decreto n. 231/2007 (normativa antiriciclaggio) impone sì agli intermediari di comunicare le violazioni al contante e sugli assegni, entro 30 giorni, al Ministero dell’Economia, ma solo quando dalle operazioni effettuate dalla clientela si possa desumere un mancato rispetto della norma.

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