Omessa dichiarazione: controlli incrociati prove valide


In merito il reato di omessa dichiarazione un’importante principio è stato enunciato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 22253 del 27 maggio 2016: il reato può dirsi provato nel suo presupposto oggettivo nel rinvenimento di fatture attive emesse dall’imputato nei confronti di clienti a fronte delle quali risultino, a seguito di controlli incrociati, ingenti pagamenti.


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