Nuove tasse: la tassa sui beni utilizzati dai soci

Il Dl 138/2011 (art. 2, comma 36-terdecies) introduce, dal 2012, una nuova forma impositiva di reddito diverso. Si dispone che costituiscono redditi diversi, se non conseguiti nell’esercizio di arti o professioni, imprese commerciali o in relazione alla qualità di lavoratore dipendente, la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni d’impresa a soci o familiari dell’imprenditore. La norma non individua quali siano i beni il cui utilizzo da parti dei soci o familiari faccia scattare il presupposto impositivo, ma rinvia a un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate l’individuazione delle categorie di beni interessati dalla normativa in questione.

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Nuove tasse: la tassa sui beni utilizzati dai soci

Il Dl 138/2011 (art. 2, comma 36-terdecies) introduce, dal 2012, una nuova forma impositiva di reddito diverso. Si dispone che costituiscono redditi diversi, se non conseguiti nell’esercizio di arti o professioni, imprese commerciali o in relazione alla qualità di lavoratore dipendente, la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni d’impresa a soci o familiari dell’imprenditore. La norma non individua quali siano i beni il cui utilizzo da parti dei soci o familiari faccia scattare il presupposto impositivo, ma rinvia a un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate l’individuazione delle categorie di beni interessati dalla normativa in questione.

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