Notifiche: ok al parente che apre la porta e accetta


La Corte di Cassazione, con la sentenza 15973/2014, afferma una regola interpretativa riguardante le notifiche delle cartelle. In caso di notificazione postale diretta, eseguita mediante consegna dell’atto a persona di famiglia del destinatario, il rapporto di convivenza, ancorché non esplicitato nell’avviso di ricevimento, può essere presunto sulla base del fatto che il familiare si sia trovato nell’abitazione del destinatario e abbia preso in consegna l’atto da notificare. La presunzione può essere superata soltanto dalla prova, posta a carico del destinatario della notifica, dell’assoluta estraneità della persona, che ha sottoscritto l’avviso di ricevimento, alla propria sfera personale o familiare.


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