Nella bozza del decreto sviluppo scompare l’aumento del tetto per il recupero dei crediti IVA


Nella bozza del decreto sviluppo, attesa in Consiglio dei ministri per il prossimo venerdì, non compare più la possibilità di elevare da 500mila a 700mila la soglia per le compensazioni dei crediti IVA. Salta anche lo spostamento dei versamenti dei soggetti IVA da mensili a trimestrali. Tra le altre novità si segnala l’estensione alle società di capitale finora escluse (in particolare piccole aziende) della possibilità di emettere titoli per la raccolta di risorse sul mercato dei capitali, monetario e finanziario. L’emissione deve essere assistita da uno “sponsor”, come ad esempio una banca o un’impresa di investimento.


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