Misure di sostegno al reddito: l’Aspi


Aspi è il nuovo ammortizzatore sociale che entrerà in vigore, in via sperimentale, il 1° gennaio 2013 ed a regime nel 2016. Si tratta di una forma di assicurazione (Assicurazione sociale per l’impiego) che assorbe l’indennità di disoccupazione non agricola a requisiti normali e ridotti, disoccupazione con requisiti ridotti, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione speciale edile. Il finanziamento dell’Aspi è a carico dei datori di lavoro secondo le seguenti aliquote: 1,31% per i dipendenti a tempo indeterminato,  1,4% per i lavoratori a tempo determinato, che potrà essere recuperata in caso di stabilizzazione. Alle predette aliquote, inoltre, va ad aggiungersi un’ulteriore contributo nei confronti delle imprese che risultano in crisi e di certe dimensioni. Si applica a tutti i lavoratori dipendenti (apprendisti compresi), lavoratori a domicilio, soci di cooperative (subordinati), pubblici dipendenti con contratto a termine, impiegati del settore agricolo nonché il personale artistico, teatrale e cinematografico (subordinati). Per usufruirne, però, è necessario lo status di disoccupato, un’anzianità assicurativa di almeno 2 anni e un anno di contributi da maturare nel biennio precedente. La durata massima dell’assicurazione, per le cessazioni dei rapporti di lavoro verificatesi dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, è modulare in funzione dell’età del lavoratore nel seguente modo: 8 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nel 2013; 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni; 8 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nel 2014; 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni e inferiore a 55 anni; 14 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 55 anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni. A partire dal 2015: 10 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni; 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni e inferiore a 55 anni; 16 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 55 anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni. A regime, nel 2016, la durata massima sarà pari a 12 mesi per i lavoratori di età inferiore a 55 anni; e 18 mesi per i lavoratori di età pari o superiore ai 55 anni.

 


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