MANOVRA CORRETTIVA: tempi stretti per i fallimenti


La manovra correttiva (art. 29, comma 5, DL n. 78/2010) stabilisce che il curatore fallimentare, dal momento in cui accetta l’incarico, ha 15 giorni di tempo per inviare per via telematica i dati della procedura, mediante il modello di comunicazione unica. Sono introdotte, inoltre, nuove disposizioni in merito: alla deducibilità dei crediti relativi a prestiti e/o finanziamenti che l’impresa ha ottenuto da parte di banche o intermediari finanziari in esecuzione di un concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione dei debiti, purché omologati. Sono anche annoverabili i finanziamenti dei soci entro il limite dell’80% del relativo ammontare (prestiti ponte), i crediti vantati dai professionisti per le perizie utili ai fini delle procedure concorsuali; al divieto di inizio o proseguimento di azioni cautelari o esecutive nel corso delle procedure di concordato preventivo o accordi di ristrutturazione dei debiti in seguito a istanza dell’imprenditore. Ora è necessario accompagnare l’istanza da una dichiarazione dello stesso imprenditore attestante la sussistenza di trattative con i creditori (per almeno il 60% dei crediti) e dalla dichiarazione di un professionista sulla presenza delle condizioni necessarie per assicurare anche il pagamento dei creditori che non hanno preso parte alla trattativa o che non hanno acconsentito.


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