Manovra 2019: valore di avviamento e altre attività immateriali

di Angelo Facchini

Pubblicato il 7 novembre 2018

La deduzione delle residue quote di ammortamento relative al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all’iscrizione di attività per imposte anticipate, cui si applicano le disposizioni del Dl 225/2010 in materia di conversione in credito d’imposta, e non ancora effettuata nel periodo d’imposta 2018, dovrà avvenire dal 2019 al 2029, con differenti percentuali: 5% nel 2019, 3% nel 2020, 10% nel 2021, 12% negli anni 2022-2027, 5% negli anni 2028 e 2029.