LOTTA ALL’EVASIONE: si punta su redditometro e spesometro


Il futuro della lotta all’evasione conta su redditometro e spesometro, ma anche, come rivelato dal direttore delle Entrate Attilio Befera, attraverso l’utilizzo dei social network come Facebook e Twitter. Il nuovo redditometro e lo spesometro cercheranno di rintracciare redditi occultati misurando, rispettivamente, tenore di vita e spesa. Se le voci di uscita ed entrata non saranno in “sintonia”, dovrà essere il contribuente a spiegarne la ragione. Il redditometro sarà pronto entro il termine dei versamenti di giugno. La sperimentazione sarà fatta insieme alle associazioni di categoria a partire dalla metà aprile o dall’inizio di maggio. Tra le novità del programma ci sarà una famiglia “fiscale” che rileverà il peso delle spese sulla base delle tipologie dell’Istat. Il programma di calcolo considererà sia i beni del contribuente sia quelli del nucleo. In questo modo sarà verificata in prima battuta la “congruità” del reddito familiare: in caso di grave discordanza dei valori di entrata e di spesa verrà valutato il grado di “pericolosità” dei singoli contribuenti, considerando che all’interno della famiglia potrebbero esserci comunque redditi sufficienti a coprire le spese e dunque a giustificare il tenore di vita ricostruito dall’amministrazione.


Partecipa alla discussione sul forum.

LOTTA ALL’EVASIONE: si punta su redditometro e spesometro


Il futuro della lotta all’evasione conta su redditometro e spesometro, ma anche, come rivelato dal direttore delle Entrate Attilio Befera, attraverso l’utilizzo dei social network come Facebook e Twitter. Il nuovo redditometro e lo spesometro cercheranno di rintracciare redditi occultati misurando, rispettivamente, tenore di vita e spesa. Se le voci di uscita ed entrata non saranno in “sintonia”, dovrà essere il contribuente a spiegarne la ragione. Il redditometro sarà pronto entro il termine dei versamenti di giugno. La sperimentazione sarà fatta insieme alle associazioni di categoria a partire dalla metà aprile o dall’inizio di maggio. Tra le novità del programma ci sarà una famiglia “fiscale” che rileverà il peso delle spese sulla base delle tipologie dell’Istat. Il programma di calcolo considererà sia i beni del contribuente sia quelli del nucleo. In questo modo sarà verificata in prima battuta la “congruità” del reddito familiare: in caso di grave discordanza dei valori di entrata e di spesa verrà valutato il grado di “pericolosità” dei singoli contribuenti, considerando che all’interno della famiglia potrebbero esserci comunque redditi sufficienti a coprire le spese e dunque a giustificare il tenore di vita ricostruito dall’amministrazione.


Partecipa alla discussione sul forum.