LOTTA ALL’EVASIONE: la comunicazione telematica Iva apre al redditometro


Secondo alcune risposte ad un’interrogazione in commissione Finanze date dal sottosegretario all’economia, la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva, per importi superiori ai 3mila euro, come previsto nell’articolo 21 del Dl 78/2010, accenderebbe la “miccia” redditometro. L’adempimento non sarebbe generalizzato, ma riguarderebbe solo una ristretta fascia di soggetti Iva, escludendo quelli di minori dimensioni per i quali risulterebbe gravoso. “L’analisi e l’incrocio dei dati acquisiti consentiranno una più puntuale ricostruzione della congruità dei volumi d’affari e dei costi indicati nelle dichiarazioni nonché l’individuazione di spese e consumi di particolare rilevanza utili alla individuazione della capacità contributiva, in specie ai fini dell’accertamento sintetico”. Ad oggi il provvedimento è in fase di evoluzione e studio.


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