LOTTA ALL’EVASIONE: i controlli da Facebook


Dopo l’annuncio del direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera circa l’utilizzo di Facebook, e altri social networks, per scovare l’evasore, Il mondo “fiscale” e gli esperti del settore sono in fermento. L’utilizzo del canale Facebook da parte dell’amministrazione per guardare le spese dei contribuenti è vista come un fatto quasi inevitabile, perché la piazza virtuale rappresenta la risposta al bisogno di protagonismo individuale ed è ormai il luogo per eccellenza in cui rappresentare a beneficio degli amici la propria vita personale. Anche le imprese ne fanno sempre più uso per ricerche di mercato e spazi di visibilità. In ogni caso, i dati raccolti potranno essere utilizzati solo come modalità di innesco di ulteriori indagini e accertamenti, non certo come fonti di prova. Per queste occorrono riscontri oggettivi e, in caso di accertamento sintetico, occorre invitare il contribuente al contraddittorio.


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LOTTA ALL’EVASIONE: i controlli da Facebook


Dopo l’annuncio del direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera circa l’utilizzo di Facebook, e altri social networks, per scovare l’evasore, Il mondo “fiscale” e gli esperti del settore sono in fermento. L’utilizzo del canale Facebook da parte dell’amministrazione per guardare le spese dei contribuenti è vista come un fatto quasi inevitabile, perché la piazza virtuale rappresenta la risposta al bisogno di protagonismo individuale ed è ormai il luogo per eccellenza in cui rappresentare a beneficio degli amici la propria vita personale. Anche le imprese ne fanno sempre più uso per ricerche di mercato e spazi di visibilità. In ogni caso, i dati raccolti potranno essere utilizzati solo come modalità di innesco di ulteriori indagini e accertamenti, non certo come fonti di prova. Per queste occorrono riscontri oggettivi e, in caso di accertamento sintetico, occorre invitare il contribuente al contraddittorio.


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