LOTTA ALL’EVASIONE: alla Consulta la decisione sui tempi lunghi degli accertamenti

Sono in discussione i tempi degli accertamenti; lo Statuto del contribuente è chiaro sui tempi di prescrizione e decadenza per gli accertamenti di imposta. Il DL 223/2006 dispone tempi doppi dei termini ordinari di accertamento “in caso di violazione con obbligo di denuncia per uno dei reati previsti dal DL n. 74 del 10/03/00”; il milleproroghe (DL 194/2009) stabilisce il raddoppio dei termini per la presunzione di imponibilità in Italia riguardo alle attività esercitate in paesi a fiscalità privilegiata. La Ctp di Napoli ha rimesso alla Consulta la previsione contenuta nel DL 223/2006. La ratio della norma è quello di garantire un tempo più ampio per il controllo di elementi emersi nel corso di attività istruttoria da parte dell’autorità giudiziaria, si rischia, però, di avere un sistema non più neutro ed oggettivo in termini di decadenza per la notificazione degli atti di accertamento. Il raddoppio dei termini non è condizionato dall’avvio di azioni penali prima dello spirare dell’ordinario tempo di decadenza; il contribuente risulterebbe esposto all’alea di un’eventuale riapertura dei termini di accertamento, che, invece, costituiscono un’esigenza funzionale al diritto di difesa.


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