Liti fiscali pendenti: si all’avviso bonario


L’ordinanza n. 2546 del 21 febbraio 2012 della Corte di Cassazione chiarisce che la cartella scaturita da avviso bonario con cui si disconoscono deduzioni rientra nella definizione delle liti pendenti. Il caso è stato creato dal ricorso di una società avverso l’iscrizione a ruolo, a norma dell’art. 36 bis, preceduto da avviso bonario e il successivo diniego opposto dall’Ufficio alla definizione agevolata delle liti fiscali minori. La CTR confermava sia la validità del ruolo sia il diniego, motivando la decisione con la tesi che l’atto impugnato non poteva essere oggetto di definizione, in quanto non impositivo. La Cassazione ha accolto il ricorso dell’istante; è, infatti, definibile la controversia avente a oggetto l’impugnazione di un ruolo derivante dal controllo di cui all’art. 36 bis, quando disconosca la deducibilità di una determinata posta. Sono definibili tutte le liti per atti impositivi emessi dall’Agenzia delle entrate, quando presuppongono una rettifica della dichiarazione presentata dal contribuente e, conseguentemente, maggiori imposte. Non sono invece definibili le liti su atti di liquidazione o riscossione, perché non prevedono accertamento di maggiore imposta o minore deduzione/detrazione.


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