L’INPS fornisce chiarimenti sui congedi straordinari

L’INPS ha fornito chiarimenti in merito alla fruizione del congedo straordinario retribuito e del congedo non retribuito per gravi e documentati motivi familiari (circolare n. 28 del 28 febbraio 2012). Il congedo straordinario retribuito spetta sia ai genitori sia ai fratelli e sorelle conviventi, sulla base del seguente ordine di priorità: coniuge convivente; genitori, anche adottivi o affidatari del disabile; figli conviventi con i genitori disabili; fratelli o le sorelle conviventi con il disabile. Per fruire del congedo occorre: il riconoscimento della condizione di disabilità grave del soggetto da assistere da parte della competente Commissione medica Asl; che il soggetto da assistere non debba essere ricoverato a tempo pieno. Non può essere riconosciuto a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona disabile ed ha una durata massima di due anni godibili in un’unica soluzione o in modo frazionato. Il congedo straordinario non retribuito, può essere richiesto dal dipendente solo in presenza di gravi e documentati motivi relativi alla propria situazione personale e della propria famiglia anagrafica. Per fruirne il dipendente deve presentare l’apposita domanda all’INPS, che la esaminerà e si esprimerà in merito entro 10 giorni. In caso di diniego la si può ripresentare entro 20 giorni dalla data del diniego stesso.


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