L’INPS chiarisce la successione tra C.I.G.O. e G.I.G.S.


Nel messaggio n. 19350 del 10 ottobre 2011, l’INPS tratta la materia relativa alla successione dei periodi di integrazione salariale nei casi in cui un periodo di C.I.G.S. di 52 settimane abbia fatto seguito ininterrottamente ad un periodo di C.I.G.O. (anch’esso di 52 settimane). Si legge, una nuova richiesta di C.I.G.O. potrà essere accolta soltanto se l’anno di C.I.G.S. possa essere considerato quale periodo di ripresa dell’attività lavorativa, cioè quando non vi sia stata sospensione a zero ore ma l’attività sia comunque proseguita per 52 settimane, seppure ad orario ridotto. Nel caso di C.I.G.S. a zero ore, la richiesta di C.I.G.O. non potrà essere presentata prima del decorso di almeno 52 settimane di attività lavorativa.


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L’INPS chiarisce la successione tra C.I.G.O. e G.I.G.S.


Nel messaggio n. 19350 del 10 ottobre 2011, l’INPS tratta la materia relativa alla successione dei periodi di integrazione salariale nei casi in cui un periodo di C.I.G.S. di 52 settimane abbia fatto seguito ininterrottamente ad un periodo di C.I.G.O. (anch’esso di 52 settimane). Si legge, una nuova richiesta di C.I.G.O. potrà essere accolta soltanto se l’anno di C.I.G.S. possa essere considerato quale periodo di ripresa dell’attività lavorativa, cioè quando non vi sia stata sospensione a zero ore ma l’attività sia comunque proseguita per 52 settimane, seppure ad orario ridotto. Nel caso di C.I.G.S. a zero ore, la richiesta di C.I.G.O. non potrà essere presentata prima del decorso di almeno 52 settimane di attività lavorativa.


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