L’imposta di bollo per le fatture cartacee


Le modalità per assolvere l’imposta di bollo sulle fatture cartacee sono due: tramite contrassegno telematico oppure, virtualmente, con F24, in seguito all’autorizzazione dell’ufficio delle Entrate competente. Oggetto del tributo sono le fatture, le ricevute, le note e i conti, che rilevano dal punto di vista tributario (tariffa allegata al Dpr 642/1972). Non sono generalmente soggetti al pagamento dell’imposta gli atti legislativi e quelli amministrativi dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e dei loro consorzi. L’imposta è generalmente applicata in misura fissa, anche se, in talune ipotesi, come per le cambiali, la stessa può essere applicata in maniera proporzionale al valore indicato nell’atto. In linea generale, le operazioni fuori campo Iva, escluse o esenti dall’imposta sul valore aggiunto, di importo superiore a 77,47 euro, scontano l’imposta di bollo per un importo pari a 2 euro sulle fatture, ricevute, note conti e documenti simili.


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