Licenziamento: il requisito numerico necessario per la reintegrazione


La Corte di Cassazione – sentenza n. 21280 del 14 ottobre 2011 – in tema di rapporto di lavoro subordinato, ha chiarito che, per individuare il tipo di tutela da riconoscere al lavoratore licenziato in relazione al requisito numerico dell’organizzazione facente capo al datore di lavoro, il computo dei dipendenti va effettuato tenendo conto della normale occupazione dell’impresa nel periodo di tempo antecedente al licenziamento e non anche a quello successivo di preavviso, senza dare rilevanza alle contingenti e occasionali contrazioni o anche espansioni del livello occupazionale aziendale. Tale criterio deve essere riferito ai lavoratori dipendenti e non semplicemente agli addetti o agli occupati, non potendosi considerare dipendenti tutti coloro che prestino la propria attività per l’azienda, ma solo quelli ad essa legati da rapporto di subordinazione.


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Licenziamento: il requisito numerico necessario per la reintegrazione


La Corte di Cassazione – sentenza n. 21280 del 14 ottobre 2011 – in tema di rapporto di lavoro subordinato, ha chiarito che, per individuare il tipo di tutela da riconoscere al lavoratore licenziato in relazione al requisito numerico dell’organizzazione facente capo al datore di lavoro, il computo dei dipendenti va effettuato tenendo conto della normale occupazione dell’impresa nel periodo di tempo antecedente al licenziamento e non anche a quello successivo di preavviso, senza dare rilevanza alle contingenti e occasionali contrazioni o anche espansioni del livello occupazionale aziendale. Tale criterio deve essere riferito ai lavoratori dipendenti e non semplicemente agli addetti o agli occupati, non potendosi considerare dipendenti tutti coloro che prestino la propria attività per l’azienda, ma solo quelli ad essa legati da rapporto di subordinazione.


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