L’ESCLUSIONE IRAP NON TIENE CONTO DI PROMOTORI, STUDI ASSOCIATI E AGENTI DI COMMERCIO


La circolare 45/E del 13 giugno 2008 sull’esclusione IRAP delle attività senza autonoma organizzazione è chiara in merito a determinate categorie di imprenditori e professionisti: gli agenti di commercio, i promotori finanziari, le associazioni tra professionisti pagano sempre l’imposta, l’unica via possibile per sperare in un riconoscimento dell’esenzione è il giudizio. Infatti le sentenze 5010/2007 e 7703/2008, in riferimento agli agenti ed ai promotori, sembrano osservare un concetto più esteso di lavoratore autonomo rispetto a quello delle norme tributarie, avvicinandolo a un soggetto che svolge l’attività con larga prevalenza di lavoro proprio. Anche gli studi associati, che sembrano essere tagliati fuori dal contesto della circolare, vedono uno spiraglio nelle sentenze in materia, dove si riscontra un’assimilazione del professionista singolo e di quello associato. Sono quindi le Commissioni di merito, esaminando i casi concreti sulla base delle prove fornite dai soggetti, a doversi esprimere sull’organizzazione dello studio, atteso che il valore aggiunto prodotto è frutto del singolo professionista piuttosto che dell’organizzazione stessa.


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