L’energia elettrica consumata è una presunzione semplice rispetto i corrispettivi in nero


Riguardo l’accertamento di ricavi superiori rispetto a quelli contabilizzati e assoggettati a imposta, la Corte di Cassazione ha stabilito (sentenza 20897del 3 ottobre 2014) che il fisco può utilizzare qualsiasi elemento probatorio e può fare ricorso al metodo induttivo avvalendosi anche di “presunzioni supersemplici”, che determinano un’inversione dell’onere della prova. Ne consegue che, pur in presenza di contabilità regolare ma sostanzialmente priva di garanzia di affidabilità e congruità sostanziali, l’ufficio, in maniera del tutto legittima, può calcolare, sulla base del consumo di energia elettrica, dell’ubicazione dell’azienda, delle tipologie dei capi trattati, l’ammontare delle prestazioni di servizi erogate nell’anno di imposta accertato.


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