Legge di stabilità 2016: patent box, black list e termini di accertamento

Tra le tante novità fiscali contenute nella Stabilità 2016, segnaliamo le modifiche: ai termini di accertamento in materia di Iva e di imposte dirette; alle norme sulla deducibilità dei costi connessi a operazioni con Paesi black list; alla disciplina cfc; al patent box. Dal 1° gennaio 2015 i termini di accertamento in materia di Iva e di imposte dirette sono slittati  di un anno, quindi dovranno avvenire entro  il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è presentata la dichiarazione (in precedenza, erano quattro). Riguardo i Paesi black list e la disciplina Cfc, è modificata la deducibilità dei costi connessi alle operazioni riferentesi; è stata abrogata la disciplina speciale che prevedeva, in caso di operazioni intercorse con soggetti operanti in Paesi o Stati a regime fiscale privilegiato, la deducibilità dei costi nei limiti del valore normale delle componenti negative, a meno che non fosse stato provato che le operazioni compiute non rispondessero a un effettivo interesse economico, concretamente eseguito. Modificato anche il contenuto dell’articolo 167 del Tuir nella parte in cui erano individuati gli Stati o territori considerati come aventi regime fiscale privilegiato ai fini dell’applicazione della disciplina sulle Cfc. Dal 1° gennaio, per individuare gli Stati black list Cfc, è previsto un criterio unico e oggettivo consistente nella presenza di un livello nominale di tassazione inferiore al 50% di quello applicabile in Italia. Riguardo il patent box, non si dovrà più far riferimento alle “opere dell’ingegno” ma ai software protetti da copyright.


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