Legge di stabilità 2015: il quadro sintetico complessivo del regime forfettario

La Legge di stabilità 2016 ha innovato il regime forfetario introdotte dalla Legge di stabilità 2015. In sintesi il quadro sintetico complessivo delle novità: innalzata la soglia di ricavi e compensi per poter aderire; le spese per l’acquisizione di lavoro lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione non devono superare 5000 euro lordi; il costo complessivo al lordo degli ammortamenti dei beni strumentali al 31 dicembre 2015 non deve essere superiore a 20mila euro; è abrogata la lettera d) della L.190/2014, co.54, che limitava l’accesso al nuovo regime ai contribuenti che possedevano in prevalenza redditi di lavoro dipendente e assimilato rispetto ai redditi d’impresa o arte e professione; stabilita la soglia, per tali redditi, a 30mila euro; il limite di età per accedere di 35 anni non è più rilevante. Non possono aderire i soggetti che: si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito; non sono residenti (ad esclusione dei soggetti residenti in uno Stato UE o Stati dello See che assicurino un adeguato scambio di informazioni); effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati, terreni edificabili esenti da IVA e di mezzi di trasporto nuovi verso altri Stati membri; hanno una partecipazione in società di persone o associazioni o Srl in trasparenza. Il regime dei forfettari è un regime naturale quindi al ricorrere dei requisiti e al non verificarsi dei requisiti negativi, i contribuenti accedono o transitano automaticamente al nuovo regime.


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