Legge di Stabilità 2015: imprese e società

Tra le altre news riguardo la legge di Stabilità 2015, si segnalano, infine: la riduzione delle percentuali di fruizione di alcuni crediti d’imposta. Entro il 30 gennaio, un Dpcm dovrà stabilire in che misura operare. Le agevolazioni in attesa di ridimensionamento sono: rimborso parziale dell’accisa su benzina e Gpl per taxi, gasolio e Gpl per riscaldamento in aree geograficamente o climaticamente svantaggiate, credito d’imposta per nuove iniziative imprenditoriali (articolo 13, legge 388/2000), credito d’imposta per investimenti in campagne pubblicitarie localizzate in determinate aree del Paese (articolo 61, comma 13, legge 289/2002), credito d’imposta a favore delle farmacie pubbliche e private per acquisto di software, credito d’imposta per opere dell’ingegno digitali, credito di imposta per investimenti di imprese di prodotti editoriali (articolo 8, legge 62/2001); tassazione piu elevata sugli utili degli enti non profit, già dal 2014, mediante la riduzione dal 95 al 22,26% della quota di utili percepiti non soggetta a tassazione. Per compensare l’effetto retroattivo della disposizione, è stato previsto il riconoscimento di un credito d’imposta pari alla maggiore imposta dovuta, nello stesso 2014, in applicazione della modifica normativa. Il credito andrà indicato nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta successivo a quello in corso all’1 gennaio 2014 e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, a partire dal 1° gennaio 2016, nella misura del 33,33% del suo ammontare; dall’1 gennaio 2017, nella medesima misura; dall’1 gennaio 2018, nella misura rimanente; riguardo gli accertamenti, aumenta fino al 55% il compenso per i Comuni collaborativi.  


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Legge di Stabilità 2015: imprese e società

Dopo nuovo regime forfetario per i contribuenti “minimi”, pacchetto Iva e norme in ambito Irap, ecco le altre misure fiscali contenute nella Stabilità 2015 (legge 190/2014) di interesse per imprenditori, professionisti, società ed enti. Le imprese e i lavoratori autonomi che vantano crediti verso le PA, potranno utilizzare tali somme in compensazione, per estinguere debiti iscritti a ruolo; modificata la disciplina del credito d’imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo: è estesa la platea di beneficiari, la durata dell’agevolazione arriva fino al 2019, meno alta la soglia minima di investimenti agevolabili, fissata a 30.000 euro, raddoppiato  il tetto massimo di credito annuale per impresa (5 milioni di euro), dimezzata la misura del credito, ora fissata al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti al 2015, vengono esclusi i brevetti dalla tipologia di attività agevolabili.


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