Le regole della sanatoria “in bonis”


Il Dl n. 16/2012 (ora legge n. 44/2012) ha introdotto disposizioni volte a semplificare gli oneri amministrativi. La circolare n. 38/E/2012 dell’Agenzia delle Entrate spiega alcune di queste semplificazioni. In particolare l’art. 2 permette ai contribuenti che non hanno presentato tempestivamente una comunicazione o eseguito degli adempimenti, comunque in possesso dei requisiti richiesti, di mettersi in regola entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Tale sanatoria si chiama “remissione in bonis”; si può applicare alle irregolarità per le quali, al 2 marzo 2012, non era ancora scaduto il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, e a quelle che, alla stessa data, pur essendo già scaduto il termine, si è ancora in tempo per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui l’adempimento è stato omesso. Per gli adempimenti omessi nel 2011 la scadenza è eccezionalmente il 31 dicembre 2012. La regolarizzazione si completa con il versamento tramite F24 della somma di 258 euro.


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