Le nuove scadenze fino a fine anno dell’agenda fiscale


Riepiloghiamo le scadenze della nuova agenda fiscale fino a fine anno. Si parte con la chiusura delle liti fiscali pendenti di valore non superiore a 20mila euro, la scadenza per il versamento delle somme dovute è il 30 novembre, con slittamento al 2 aprile 2012 se si è già pagato in via provvisoria una somma pari almeno a quella dovuta per la sanatoria. Entro il 31 dicembre partono le prime comunicazioni dello spesometro per il 2010 (con soglia di 25mila euro) e le dichiarazioni delle società di leasing e di noleggio. Fino al 31 dicembre le partecipazioni non qualificate (entro il 20% dei diritti di voto) usufruiscono ancora dell’imposta del 12,5% su dividendi e capital gain. Da gennaio sarà in vigore la nuova aliquota del 20%. Il 31 dicembre scade la possibilità di non entrare nelle liste dei controlli sulle società in perdita (art. 24 Dl 78/10) per chi ha esposto un risultato negativo nelle dichiarazioni 2009 e 2010. Un aumento di capitale (sottoscritto e versato) non inferiore alle perdite permette la disapplicazione della norma. Infine, sono da monitorare gli eventuali beni che le società concedono in uso a soci a titolo gratuito o a corrispettivi non di mercato. Dal 2012 scatta infatti la tassazione sul socio e l’indeducibilità del costo per la società, con nuove comunicazioni alle Entrate.


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Le nuove scadenze fino a fine anno dell’agenda fiscale


Riepiloghiamo le scadenze della nuova agenda fiscale fino a fine anno. Si parte con la chiusura delle liti fiscali pendenti di valore non superiore a 20mila euro, la scadenza per il versamento delle somme dovute è il 30 novembre, con slittamento al 2 aprile 2012 se si è già pagato in via provvisoria una somma pari almeno a quella dovuta per la sanatoria. Entro il 31 dicembre partono le prime comunicazioni dello spesometro per il 2010 (con soglia di 25mila euro) e le dichiarazioni delle società di leasing e di noleggio. Fino al 31 dicembre le partecipazioni non qualificate (entro il 20% dei diritti di voto) usufruiscono ancora dell’imposta del 12,5% su dividendi e capital gain. Da gennaio sarà in vigore la nuova aliquota del 20%. Il 31 dicembre scade la possibilità di non entrare nelle liste dei controlli sulle società in perdita (art. 24 Dl 78/10) per chi ha esposto un risultato negativo nelle dichiarazioni 2009 e 2010. Un aumento di capitale (sottoscritto e versato) non inferiore alle perdite permette la disapplicazione della norma. Infine, sono da monitorare gli eventuali beni che le società concedono in uso a soci a titolo gratuito o a corrispettivi non di mercato. Dal 2012 scatta infatti la tassazione sul socio e l’indeducibilità del costo per la società, con nuove comunicazioni alle Entrate.


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