Le modalità di pagamento dopo la riduzione della soglia minima di utilizzo del contante

In seguito all’introduzione del limite di 1.000 euro per l’utilizzo del contante gli operatori si stanno organizzando per recepire al meglio la novità. La nuova norma prevede il divieto di trasferimenti in contanti per importi complessivamente pari o superiori a 1.000 euro. Il limite riguarda i trasferimenti eseguiti direttamente, senza il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane. Gli assegni, circolari o bancari, devono essere sempre muniti della clausola “non trasferibile” se il loro importo complessivo è pari o superiore a 1.000 euro. Il pagamento delle fatture si potrà fare mediante l’utilizzo di uno dei seguenti metodi: presso gli sportelli bancari tramite bonifico bancario; presso qualsiasi ufficio postale tramite bollettino postale; tramite rid bancario o postale; tramite bonifico bancario da remote/home Banking; utilizzo di assegno bancario o postale; pagamento tramite assegno circolare; pagamento tramite cambiali o tratte; pagamento a mezzo ricevuta bancaria. Il pagamento dei dipendenti, il cui cedolino paga netto supera 1.000 euro, potrà avvenire tramite: bonifico bancario o consegna al lavoratore un assegno (di conto corrente o circolare).


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