Le misure fiscali del Governo nel “decreto-dignità”

di Angelo Facchini

Pubblicato il 3 luglio 2018

Il Governo ha approvato un decreto legge, che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (decreto-dignità). In particolare, si prevede: la modifica del “redditometro” mediante l’introduzione di una disposizione secondo cui il decreto ministeriale attualmente vigente, che elenca gli elementi indicativi di capacità contributiva non ha più effetto per i controlli ancora da eseguire relativi al 2016 e agli anni successivi;  il rinvio della prossima scadenza per la trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro): viene stabilito che del terzo trimestre 2018 possono essere inviati telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 28 febbraio 2019, anziché il 30 novembre 2018; l’abolizione del meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment) per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o di acconto.