Le false fatture mediche rendono infedele la dichiarazione


Esporre in dichiarazione delle false fatture mediche per ottenere la detrazione IRPEF del 19% non costituisce evasione fiscale ma dichiarazione infedele. E’ quanto recita la sentenza n. 2168/11 della terza sezione penale della Corte di cassazione. Il caso parte da una serie di frodi fiscali commesse da un contribuente che esponeva in dichiarazione fatture mediche false apparentemente emesse da cliniche private. Il Tribunale di Napoli aveva riconosciuto a carico del cittadino il reato di infedele dichiarazione e non di evasione fiscale, e questo perché le fatture non avevano alcun valore probatorio dal momento che non erano mai state emesse. La Cassazione ha ritenuto applicabile l’art. 4 del Dl 74/2000 che prevede proprio la pena di dichiarazione infedele, perché nel caso era presente la fattispecie di falsità ideologica in quanto i documenti si riferivano a operazioni inesistenti, ed anche materiale poichè le strutture sanitarie che avrebbero emesso la documentazione erano del tutto sconosciute.


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