Le “lucciole” nel mirino del FISCO alla faccia del buon costume


Pecunia non olet (il denaro non puzza)

Il Fisco non guarda in faccio a nessuno. Questa volta è proprio il caso di dirlo. Ad affermarlo è la CTP di Savona (sent. n. 389/16 del 21.06.2016). Nel caso di specie, l’Amministrazione Finanziaria ha proceduto ad effettuare un accertamento bancario nei confronti di una giovane ragazza dell’Est. Da tale accertamento è emerso che la giovane in questione effettuata numerosi versamenti sul conto che non trovavano riscontro nella sua dichiarazione dei redditi. A seguito dell’accertamento è emerso che le somme in questione provenivano dalla svolgimento dell’attività di escort, che consentiva alla ragazza in questione di guadagnare  36 mila euro l’anno. A documentare in maniera dettagliata i ricavi della giovane    è stato il diario degli appuntamenti con i clienti, dai quali si è riuscito a stabilire anche le spese  per farsi pubblicità su giornali e riviste.


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