LAVORO: sanzioni più basse per lavoro “nero”

di Redazione

Pubblicato il 27 novembre 2009

In tema di contrasto alle irregolarità sul lavoro vengono riviste le sanzioni per il lavoro “nero”. La sanzione cambia a seconda che il lavoratore sia trovato non assicurato al momento dell’ispezione, o sia stato in questa condizione per un periodo e poi regolarizzato. Confermata la sanzione fissa da 1.500 a 12.000 euro per ogni lavoratore in nero, più una sanzione progressiva di 150 euro a giornata per ogni lavoratore. Nel caso di successiva regolarizzazione gli importi variano rispettivamente da 1.000 a 8.000 euro la sanzione fissa, e 30 euro quella progressiva. Viene meno la sanzione civile di 3.000 euro dovuta agli enti, sostituita con l’aumento del 50% delle sanzioni civili connesse all’evasione di contributi. Modificate le sanzioni sulle violazioni dell’orario di lavoro: ora variano da 100 a 750 euro per lavoratore.