LAVORO: sanzioni più basse per lavoro “nero”

In tema di contrasto alle irregolarità sul lavoro vengono riviste le sanzioni per il lavoro “nero”. La sanzione cambia a seconda che il lavoratore sia trovato non assicurato al momento dell’ispezione, o sia stato in questa condizione per un periodo e poi regolarizzato. Confermata la sanzione fissa da 1.500 a 12.000 euro per ogni lavoratore in nero, più una sanzione progressiva di 150 euro a giornata per ogni lavoratore. Nel caso di successiva regolarizzazione gli importi variano rispettivamente da 1.000 a 8.000 euro la sanzione fissa, e 30 euro quella progressiva. Viene meno la sanzione civile di 3.000 euro dovuta agli enti, sostituita con l’aumento del 50% delle sanzioni civili connesse all’evasione di contributi. Modificate le sanzioni sulle violazioni dell’orario di lavoro: ora variano da 100 a 750 euro per lavoratore.


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