Lavoro: redditi esteri e retribuzioni convenzionali


Nella circolare AE 11/E del 21 maggio sono contenute interpretazioni riguardanti i redditi esteri e l’applicazione delle retribuzioni convenzionali. In relazione a questo quesito: “un lavoratore dipendente, residente in Italia, che ha svolto, per un periodo superiore a 183 giorni, la prestazione lavorativa all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto è tenuto a dichiarare i redditi di lavoro dipendente se il datore di lavoro è estero e non sia presente in Italia alcun soggetto che adempia, in suo favore, gli obblighi contributivi?”, l’Agenzia ha risposto: “il soggetto residente che versi nelle condizioni previste dall’articolo 51, comma 8-bis, del TUIR, è tenuto a dichiarare il reddito convenzionale nella misura in cui è definito annualmente con il decreto del Ministro del Lavoro e della previdenza sociale, ancorché non sia presente in Italia alcun soggetto che adempia, in suo favore, gli obblighi contributivi”.


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