Lavoro: modalità di calcolo dei soggetti svantaggiati da impiegare nelle cooperative


Con l’Interpello n. 17 del 20 luglio 2015, il MLPS ha risposto ad un’istanza posta da Associazione generale delle cooperative italiane, Confcooperative e Legacoop che chiedevano se la determinazione del 30% di soggetti svantaggiati, lavoratori e soci della cooperativa compatibilmente con il loro stato soggettivo, dovesse effettuarsi “per teste” o per ore lavorate da tali soggetti. Solo in tal caso, infatti, col raggiungimento di tale percentuale, le cooperative di tipo B potranno usufruire dei relativi benefici fiscali e di altri trattamenti di vantaggio, tra i quali la totale esenzione contributiva. Il Ministero ha chiarito che il 30% si riferisce al numero dei soci lavoratori e ha precisato “che il limite debba essere inteso quale media annuale dei lavoratori in forza, salvo diversa previsione da parte della legislazione regionale”.


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