Lavoro: limite orario a 500 per i voucher

La riforma Fornero ha totalmente rivisitato la vecchia disciplina del lavoro accessorio restringendone l’ambito di operatività. Ha ridefinito i limiti di applicazione dell’istituto sulla base del solo criterio dei compensi, che non possono superare i  5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti, e non rispetto a ciascun committente. Il limite si abbassa ulteriormente a 2.000 euro se il committente è un imprenditore commerciale o professionista. L’ammontare orario dei voucher non può superare le 500 ore; ogni ora di lavoro deve corrispondere a un buono. La nuova disciplina non introduce limiti soggettivi, estendendo la possibilità di lavorare con i voucher a chiunque ne faccia richiesta. L’unico limite previsto riguarda il settore agricolo dove i voucher sono destinati a pensionati e giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università.


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