LAVORO: le comunicazioni per addetti a lavori faticosi e notturni


Il Ministero del Lavoro ha illustrato le modalità di adempimento degli obblighi di comunicazione introdotti dal Dl 67/2011 che ha disciplinato il beneficio del pensionamento anticipato per gli addetti a lavori particolarmente faticosi e pesanti. Sono due le comunicazioni obbligatorie da predisporre in via telematica e dirette alla Direzione del lavoro e all’Ente previdenziale competenti per territorio. La prima va effettuata entro 30 gg dall’inizio di lavorazioni svolte in processi produttivi in serie caratterizzati da una linea catena. I datori obbligati sono solo quelli espressamente indicati nel decreto. Il termine entro il quale effettuare la comunicazione è fissato al 25 giugno in sede di prima applicazione; non è sanzionabile chi adempie entro il 31 luglio. Il modello da utilizzare è LAV-US. L’altra comunicazione attiene al lavoro notturno, continuativo o in regolari turni periodici. La comunicazione si effettua una volta l’anno con il modello LAV-NOT; la scadenza in prima applicazione è il 30 settembre, in seguito il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Le sanzioni, per ciascun inadempimento, vanno da 500 a 1500 euro, sono diffidabili, ammesse al pagamento in misura ridotta e calcolate in ragione del numero delle comunicazioni e non in base al numero dei lavoratori interessati. Sono punibili solo le comunicazioni omesse e quelle contenenti dati errati o non corrispondenti al vero; nessuna sanzione è prevista per chi effettua la comunicazione in ritardo o erra nell’indicare il numero dei lavoratori addetti.


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LAVORO: le comunicazioni per addetti a lavori faticosi e notturni


Il Ministero del Lavoro ha illustrato le modalità di adempimento degli obblighi di comunicazione introdotti dal Dl 67/2011 che ha disciplinato il beneficio del pensionamento anticipato per gli addetti a lavori particolarmente faticosi e pesanti. Sono due le comunicazioni obbligatorie da predisporre in via telematica e dirette alla Direzione del lavoro e all’Ente previdenziale competenti per territorio. La prima va effettuata entro 30 gg dall’inizio di lavorazioni svolte in processi produttivi in serie caratterizzati da una linea catena. I datori obbligati sono solo quelli espressamente indicati nel decreto. Il termine entro il quale effettuare la comunicazione è fissato al 25 giugno in sede di prima applicazione; non è sanzionabile chi adempie entro il 31 luglio. Il modello da utilizzare è LAV-US. L’altra comunicazione attiene al lavoro notturno, continuativo o in regolari turni periodici. La comunicazione si effettua una volta l’anno con il modello LAV-NOT; la scadenza in prima applicazione è il 30 settembre, in seguito il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Le sanzioni, per ciascun inadempimento, vanno da 500 a 1500 euro, sono diffidabili, ammesse al pagamento in misura ridotta e calcolate in ragione del numero delle comunicazioni e non in base al numero dei lavoratori interessati. Sono punibili solo le comunicazioni omesse e quelle contenenti dati errati o non corrispondenti al vero; nessuna sanzione è prevista per chi effettua la comunicazione in ritardo o erra nell’indicare il numero dei lavoratori addetti.


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