LAVORO: l’assegno integrativo di mobilità


Al lavoratore che accetti l’offerta di un lavoro comportante l’inquadramento in un livello retributivo inferiore a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, spetta, per un massimo di 12 mesi, un assegno integrativo mensile di importo pari alla differenza tra i corrispondenti livelli retributivi previsti dai CCNL (art. 9 c. 5 legge 223/91). Lo ricorda la circolare n. 95 del 15 luglio 2011 dell’INPS. A partire dal 18 luglio 2011 si potranno presentare le domande per la fruizione dell’assegno. I canali dedicati sono: WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto; contact center integrato, telefonando al numero 803164; patronati/intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.


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LAVORO: l’assegno integrativo di mobilità


Al lavoratore che accetti l’offerta di un lavoro comportante l’inquadramento in un livello retributivo inferiore a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, spetta, per un massimo di 12 mesi, un assegno integrativo mensile di importo pari alla differenza tra i corrispondenti livelli retributivi previsti dai CCNL (art. 9 c. 5 legge 223/91). Lo ricorda la circolare n. 95 del 15 luglio 2011 dell’INPS. A partire dal 18 luglio 2011 si potranno presentare le domande per la fruizione dell’assegno. I canali dedicati sono: WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto; contact center integrato, telefonando al numero 803164; patronati/intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.


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