LAVORO: la certificazione di malattia dopo il collegato


In materia di malattia e certificati medici il collegato al lavoro estende le regole del pubblico impiego al privato. E’ l’art. 25 della Legge 183/2010 a prevederlo. Necessita però di chiarimenti la sua applicazione. Atteso che i medici sia per il pubblico sia per il privato sono già obbligati a trasmettere telematicamente i certificati di malattia all’Inps, il lavoratore è esentato dalla trasmissione dello stesso all’istituto. Il problema nasce per la consegna del certificato al datore di lavoro; nel settore pubblico è previsto che sia l’Istituto a darne comunicazione all’ente, nel privato l’art. 1 della Legge 311/04 prevede che entro due giorni dal rilascio il lavoratore trasmetta a mezzo raccomandata al datore il certificato di malattia. E’ qui che si crea confusione: se la norma del pubblico impiego è estesa al privato diventerebbe l’Inps obbligato a trasmettere la certificazione anche al datore di lavoro, ma non è ben intesa l’intenzione del legislatore. Sarebbe necessario un intervento chiarificatore.


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