LAVORO: il nuovo contratto del commercio dà il via all’arbitrato


Il nuovo CCNL commercio dà attuazione al nuovo arbitrato di lavoro, che potrà essere attivato su istanza di parte, con facoltà per l’altra parte di accettare o meno la procedura; potrà essere attivato anche tramite una clausola compromissoria. Con la sottoscrizione della clausola il lavoratore rinuncia alla possibilità di ripensare la scelta. Il contratto conferma il divieto già previsto di sottoscrivere la clausola compromissoria per le cause aventi a oggetto i licenziamenti, e lo estende ad altre situazioni particolarmente rilevanti, quali il mobbing, gli infortuni e le malattie, le molestie sessuali, ed anche per le lavoratrici madri, relativamente al periodo di inizio della gravidanza e fino a un anno di età del bambino. La clausola può essere firmata solo dopo la fine del periodo di prova o comunque entro 30 giorni dall’inizio del lavoro. Il contratto disciplina le procedure di conciliazione e certificazione. E’ confermato l’impianto contrattuale preesistente, che prevede la costituzione di una commissione di conciliazione presso l’Ente bilaterale territoriale del terziario. Riguardo la certificazione dei rapporti di lavoro si prevede la possibilità di costituire presso gli enti bilaterali territoriali apposite commissioni di certificazione abilitate a certificare i contratti e convalidare le rinunce e transazioni.


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LAVORO: il nuovo contratto del commercio dà il via all’arbitrato


Il nuovo CCNL commercio dà attuazione al nuovo arbitrato di lavoro, che potrà essere attivato su istanza di parte, con facoltà per l’altra parte di accettare o meno la procedura; potrà essere attivato anche tramite una clausola compromissoria. Con la sottoscrizione della clausola il lavoratore rinuncia alla possibilità di ripensare la scelta. Il contratto conferma il divieto già previsto di sottoscrivere la clausola compromissoria per le cause aventi a oggetto i licenziamenti, e lo estende ad altre situazioni particolarmente rilevanti, quali il mobbing, gli infortuni e le malattie, le molestie sessuali, ed anche per le lavoratrici madri, relativamente al periodo di inizio della gravidanza e fino a un anno di età del bambino. La clausola può essere firmata solo dopo la fine del periodo di prova o comunque entro 30 giorni dall’inizio del lavoro. Il contratto disciplina le procedure di conciliazione e certificazione. E’ confermato l’impianto contrattuale preesistente, che prevede la costituzione di una commissione di conciliazione presso l’Ente bilaterale territoriale del terziario. Riguardo la certificazione dei rapporti di lavoro si prevede la possibilità di costituire presso gli enti bilaterali territoriali apposite commissioni di certificazione abilitate a certificare i contratti e convalidare le rinunce e transazioni.


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