LAVORO: il contratto di inserimento include i lavoratori affetti da disabilità


In risposta a un interpello dei Consulenti del Lavoro (10 giugno 2008, n. 17), il Ministero entra nel merito dei contratti di inserimento applicabili ai lavoratori con disabilità fisiche. In particolare si richiedeva un parere circa la percentuale d’invalidità massima per poter accedere, per questi lavoratori, al contratto agevolato. Rifacendosi alla specifica del contratto di inserimento così come nella legge istitutiva (276/2003), e cioè: “un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, e l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di lavoratori socialmente più deboli” , tenendo conto del regolamento Ce in materia di aiuti di Stato che definisce lavoratore disabile “qualsiasi persona riconosciuta disabile ai sensi della legislazione nazionale o qualsiasi persona affetta da un grave handicap mentale o psichico”, e riconducendosi alla L. 68/1999, definisce rientranti nel concetto legislativo le persone affette da minorazioni fisiche che
comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% accertata dalle apposite commissioni mediche istituite presso le Unità sanitarie locali.


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