Lavoro: garanzia giovani 2016

La circolare INPS n. 32/2016 illustra la disciplina del Decreto Direttoriale n. 385/II/2015 relativa all’incentivo “Bonus Occupazione”, confermando che può essere fruito nel rispetto relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” o, in alternativa, oltre tali limiti nell’ipotesi in cui l’assunzione del giovane comporti un incremento occupazionale netto. Gli incentivi previsti dal programma “Garanzia giovani” possono essere fruiti oltre i limiti del regime “de minimis” solo al verificarsi di determinate condizioni che variano a seconda della fascia di età del giovane aderente al programma. Per i giovani che, al momento della registrazione al programma abbiano un’età compresa tra i 16 ed i 24 anni, gli incentivi possono essere fruiti qualora l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto. Diversamente, per i giovani che, al momento della registrazione al programma, abbiano un’età compresa tra i 25 ed i 29 anni, al fine della legittima fruizione dell’incentivo all’assunzione anche oltre i limiti del regime “de minimis” è previsto, in aggiunta alla realizzazione dell’incremento occupazionale netto, il rispetto di una delle sotto elencate condizioni: il giovane non deve avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; il giovane non deve essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale o, in alternativa, deve aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni senza aver ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; il giovane deve essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato, ovvero deve essere occupato in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%, come annualmente individuati dalla Rilevazione continua sulle forze di lavoro dell’Istat e deve appartenere al genere sottorappresentato, ai sensi del D.M. 20 marzo 2013.


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