Lavoro flessibile: al via la riforma

di Redazione

Pubblicato il 24 marzo 2014



Sono entrate in vigore le nuove norme di semplificazione del Dl n. 34, pubblicato sulla GU del 20 marzo 2014. Tra le novità, sale da 12 a 36 mesi la durata del rapporto a tempo determinato che non necessita dell'indicazione della causale da parte del datore di lavoro. Il contratto potrà essere prorogato fino a un massimo di otto volte, contro una sola proroga di prima, entro il limite dei 36 mesi, a condizione che le proroghe si riferiscano alle stesse mansioni. In caso di proroga non bisognerà più rispettare l'intervallo di tempo di 10 e 20 giorni come dettava la legge Fornero per contratti fino od oltre i 6 mesi di durata. Anche per i contratti di somministrazione tempo determinato, si applica l'acausalità fino a 36 mesi.